
Suor Maria Davidica di Gesù Appassionato (Rita TOGNONI)

MEMORIA di suor M. DAVIDICA di Gesù Appassionato (Rita TOGNONI)
nata ad Albettone (Vicenza) il 30 maggio 1924 morta a Cormòns (Gorizia) il 22 febbraio 2018
66 anni di Consacrazione Religiosa
"Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni" (dal Salmo 22)
Al mattino, partecipando alla liturgia eucaristica, avevamo proclamato queste parole del salmo 22 ed il nostro pensiero era corso a suor Davidica, ormai molto grave, vissuta per lunghi anni nella casa del Signore in questa terra e che era in attesa di entrare per sempre nella celeste dimora.
Nei primi due anni di vita religiosa si era dedicata ai piccoli della Scuola Materna di Begliano ed alle bambine accolte nel Collegio di Udine. Poi era stata trasferita al Policlinico di Pavia dove, dopo aver conseguito il diploma di Infermiera Professionale, aveva iniziato il suo servizio a favore degli ammalati ricoverati in quella struttura ospedaliera. Vi rimase per ben quarant'anni, donando a tutti il meglio di se stessa.
Suor Davidica era una religiosa di spirito buono, diligente, premurosa e fedele nell'adempimento dei propri doveri, attenta alle necessità degli ammalati, ai quali andava incontro con il vivo desiderio che potessero rimettersi presto in salute. Amava la Comunità dove la volontà del Signore l'aveva posta e partecipava alla sua vita con vero senso fraterno. Amava la preghiera sia personale che comunitaria, ed era fedele ai tempi ad essa dedicati.
Dalla preghiera traeva il motivo e la forza per vivere la propria consacrazione in pienezza, secondo l'esempio e l'insegnamento del nostro santo fondatore Padre Luigi Scrosoppi.

Trasferita da Pavia a Cormòns, accolse con generosità il distacco, anche se naturalmente ne sentiva forte la nostalgia: quarant'anni non sono pochi! Giunse nella nostra casa nel 1992 per prestare la sua opera caritativa nell'Infermeria, a servizio delle numerose sorelle anziane ed ammalate accolte in questa nostra struttura, anche se lei stessa aveva una salute assai debole. Si prodigava con amore in questo servizio, lieta di poter continuare a donare se stessa con vera carità fraterna. Anche tra noi ha continuato ad essere lieta, gioiosa e generosa.
Ma la sua salute andava via via peggiorando e a poco a poco fu costretta a lasciare ogni attività per essere a sua volta accolta come ammalata nell'Infermeria. Faceva pena vederla tanto patire senza poter alleviare le sue sofferenze. Ma crediamo che suor Davidica, pur non riuscendo più ad esprimersi ed a comunicare con alcuna persona, avrà intessuto intimi colloqui con il suo Sposo, attendendo solo il momento di poter udire da Lui l'invito tanto sospirato: " Ero ammalato, e tu mi hai visitato, mi hai curato, mi hai ridato speranza e vita… Vieni, sposa fedele, entra nella gioia del tuo Signore!"
La Comunità di Cormòns, 22 febbraio 2018

