
Suor Maria Annaclara dell'Addolorata (Maria RAMPAZZO)

Rampazzo Maria (Suor Maria Annaclara dell'Addolorata) nasce a Albettone (VI) il 3 dicembre 1924.
Entra nell'Istituto il 5 aprile 1943 e veste l'Abito religioso come Corista il 17 marzo 1944.
Emette la Professione il 19 marzo 1945 e la Professione Perpetua il 27 settembre 1951.
E' inviata a Quinto Vic. e a Portogruaro nel 1946; a Concordia e ad Arco nel 1947; a Vito d'Asio fino al 1949; a Roma – Opera Don Guanella, fino al 1951; a Gorizia – Ospedale Casa Rossa, fino al 1958; a S. Vito al Tagliamento alcuni mesi; a Napoli e a Torre del Greco fino al 1959; a Tesero – Ospedale, nel 1960; a Cavalese fino al 1962; a Gorizia - S. Giusto, fino al 1968; a Cormons – Ospedale, fino al 1971; a Gorizia – Nazareno, nel 1972; a Pavia fino al 1984; a Portogruaro – Casa di Riposo, fino al 1996; a Cormons.
Muore a Gorizia il 9 luglio 1998 all'età di anni 74.
"Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita....anche il mio corpo riposa al sicuro". (Sa1.16,5.9)
Suor Annaclara da qualche tempo presagiva prossima la sua morte, e lo diceva apertamente a chi andava a salutarla, specialmente in questi ultimi giorni. Ricoverata più volte in ospedale, non fu riconosciuto nessun grave disturbo che facesse pensare la sua fine imminente, ma... era pronta e lo Sposo venne per le nozze eterne la sera di giovedì 9 luglio. Dopo aver ricevuto il conforto del Sacramento dell'Unzione degli Infermi, fatto un gran segno di croce ha chiuso gli occhi a questo mondo per riaprirli nella pace del cielo.
Suor Annaclara venne nella nostra infermeria nel 1996 quasi immobile per i forti dolori artrosici, con una schiena che più non la sorreggeva, bisognosa di aiuto continuo. Nel tempo ebbe qualche miglioramento, ma per il nuovo acuirsi del male dovette passare quasi tutte le sue giornate sempre a letto.
Accettò dalle mani del Signore questa penosa sofferenza, rimanendo peraltro con la speranza di poter alquanto riprendersi.
Purtroppo non fu così perchè l'accompagnarono sempre dolori e acciacchi d'ogni genere. Ella così attiva e desiderosa di donarsi, fece allora della sua incapacità a muoversi un'offerta continua per i bisogni della Chiesa, della Congregazione, dei suoi cari, che tanto amava e dell'umanità intera.
Qualche lavoretto di uncinetto od altro, anche a letto, fu sempre, però, nelle sue mani e così seppe coniugare bene lievi occupazioni con la preghiera e il suo stare in Dio.
L'ultimo campo della sua attività, per l'arco di quasi 12 anni, prima di arrivare a Cormons, fu fra gli ospiti della Casa di Riposo di Portogruaro, ma tutta la sua vita religiosa fu dedicata all'assistenza degli ammalati: all'opera Don Guanella, al Preventorio di Torre del Greco (NA), come negli Ospedali di Portogruaro, Gorizia, Cavalese, Cormons e Pavia.
Ovunque svolse la sua delicata missione con competenza, con grande amore per i suoi ammalati, non curante del sacrificio pur con la salute sempre cagionevole.
Fu una sorella entusiasta del suo lavoro, generosa, pronta all'aiuto fraterno.
Quasi 50 anni dedicati al servizio di carità ed impreziositi alla fine dalla malattia che volle accogliere nella pace, con fede, quale espressione della volontà di Dio e che seppe vivere con serenità pur fra i limiti propri della natura come una lenta purificazione dello spirito.
Cara Suor Annaclara, ora che la tua giornata terrena si è conclusa, intercedi per noi tutti la grazia dell'abbandono in Dio, dell'accettazione serena delle quotidiane difficoltà e di saper vivere sempre orientati al cielo per ritrovarci lassù, dov'è la nostra patria.
La comunità di Cormons, 9 luglio 1998

