I giovani di Albettone che scelsero di seguire San Francesco

Nel corso del Novecento, diversi giovani di Albettone sentirono il desiderio di seguire le orme di San Francesco d'Assisi. Attratti da uno stile di vita fatto di fraternità, semplicità, preghiera e servizio, decisero di lasciare il proprio paese e i propri affetti per intraprendere il cammino della vita francescana.

Per alcuni di loro questo percorso ebbe inizio al Convento di San Pancrazio, a Barbarano Mossano, luogo poco distante da Albettone, da sempre luogo di spiritualità, formazione e discernimento vocazionale per tanti giovani.

Ciascuno ha percorso una strada diversa: chi entrò nell'Ordine dei Frati Minori e chi nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Tutti hanno condiviso lo stesso ideale: vivere il Vangelo secondo l'insegnamento di San Francesco, facendo della fraternità, della preghiera e del servizio agli altri il centro della propria esistenza.

Nel corso della loro vita hanno svolto il proprio ministero in conventi, parrocchie, santuari, missioni, scuole e opere di assistenza, portando ovunque il messaggio francescano di pace, umiltà e amore verso ogni persona.

Ricordarli oggi significa conservare una parte importante della memoria di Albettone. Le loro vite testimoniano come anche un piccolo paese possa diventare terra feconda di vocazioni, capaci di lasciare un segno nella Chiesa e nella società.

Questo è il nostro modo di dire loro grazie. Per la testimonianza che hanno offerto, per il bene compiuto nel silenzio e per aver portato, ben oltre i confini del nostro paese, lo spirito di San Francesco d'Assisi.

Il convento di San Pancrazio a Barbarano Vicentino

Chi era San Francesco d'Assisi

"Nacque al mondo un sole". Con queste parole, nella Divina Commedia (Paradiso, Canto XI), il sommo poeta italiano Dante Alighieri allude alla nascita di Francesco, avvenuta alla fine del 1181 o agli inizi del 1182, ad Assisi.

Appartenente a una ricca famiglia – il padre era commerciante di stoffe –, Francesco trascorse un'adolescenza e una giovinezza spensierate, coltivando gli ideali cavallereschi del tempo. A vent'anni prese parte ad una campagna militare, e fu fatto prigioniero. Si ammalò e fu liberato. Dopo il ritorno ad Assisi, cominciò in lui un lento processo di conversione spirituale, che lo portò ad abbandonare gradualmente lo stile di vita mondano, che aveva praticato fino ad allora.

Risalgono a questo periodo i celebri episodi dell'incontro con il lebbroso, a cui Francesco, sceso da cavallo, donò il bacio della pace, e del messaggio del Crocifisso nella chiesetta di San Damiano. Per tre volte il Cristo in croce si animò, e gli disse: "Va', Francesco, e ripara la mia Chiesa in rovina".

Questo semplice avvenimento della parola del Signore udita nella chiesa di S. Damiano nasconde un simbolismo profondo. Immediatamente san Francesco è chiamato a riparare questa chiesetta, ma lo stato rovinoso di questo edificio è simbolo della situazione drammatica e inquietante della Chiesa stessa in quel tempo, con una fede superficiale che non forma e non trasforma la vita, con un clero poco zelante, con il raffreddarsi dell'amore; una distruzione interiore della Chiesa che comporta anche una decomposizione dell'unità, con la nascita di movimenti ereticali.

Tuttavia, in questa Chiesa in rovina sta nel centro il Crocifisso e parla: chiama al rinnovamento, chiama Francesco ad un lavoro manuale per riparare concretamente la chiesetta di san Damiano, simbolo della chiamata più profonda a rinnovare la Chiesa stessa di Cristo, con la sua radicalità di fede e con il suo entusiasmo di amore per Cristo.

Questo avvenimento, accaduto probabilmente nel 1205, fa pensare ad un altro avvenimento simile verificatosi nel 1207: il sogno del Papa Innocenzo III. Questi vede in sogno che la Basilica di San Giovanni in Laterano, la chiesa madre di tutte le chiese, sta crollando e un religioso piccolo e insignificante puntella con le sue spalle la chiesa affinché non cada.

Il resto di questa meravigliosa descrizione del poverello d'Assisi, fatta da papa Benedetto XVI° il 27 gennaio 2010, lo si può leggere cliccando sul seguente link:

https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2010/documents/hf_ben-xvi_aud_20100127.html

Conosciamo meglio la famiglia francescana

Quando si parla di Francescani, spesso si pensa a un unico Ordine religioso. In realtà, la Famiglia Francescana è una grande realtà spirituale che, da oltre ottocento anni, riunisce uomini e donne accomunati dal desiderio di vivere il Vangelo seguendo l'esempio di San Francesco d'Assisi.

San Francesco diede origine, all'inizio del XIII secolo, non a un solo Ordine, ma a tre grandi Ordini francescani, tutti riconosciuti dalla Chiesa e ancora oggi presenti nel mondo:

  • il Primo Ordine, formato dai frati;
  • il Secondo Ordine, costituito dalle Clarisse, fondate insieme a Santa Chiara d'Assisi;
  • il Terzo Ordine, composto da laici e religiosi che vivono il carisma francescano nelle diverse condizioni di vita.

Nel corso dei secoli il Primo Ordine Francescano ha conosciuto diverse riforme, dalle quali sono nati i tre rami che esistono ancora oggi:

  • i Frati Minori (OFM);
  • i Frati Minori Conventuali (OFM Conv.);
  • i Frati Minori Cappuccini (OFM Cap.).

Pur appartenendo a istituti distinti, tutti condividono la stessa Regola e lo stesso ideale di vita trasmesso da San Francesco: seguire Cristo nella semplicità, nella fraternità, nella povertà evangelica e nel servizio ai fratelli, annunciando il Vangelo con la parola e soprattutto con la testimonianza della propria vita.

La storia religiosa di Albettone è legata anche a due di questi rami della Famiglia Francescana: i Frati Minori e i Frati Minori Cappuccini

L'Ordine dei Frati Minori (OFM)

"Vivere il Vangelo in fraternità, minorità e povertà" 

Fondato da San Francesco d'Assisi nel 1209, l'Ordine dei Frati Minori non è semplicemente un'istituzione monastica, ma un movimento evangelico nato per strada, tra la gente e per la gente. Spogliatosi di ogni sicurezza materiale, Francesco diede vita a una forma di vita radicalmente nuova, basata sull'imitazione totale di Gesù Cristo.  Il Carisma e la Spiritualità. L'identità dei Frati Minori si fonda su tre pilastri spirituali indissolubili:

  • La Minorità: È il cuore del nome stesso dell'ordine. Essere "minori" significa scegliere l'ultimo posto, rifiutare il potere e l'arroganza, e farsi servi e fratelli di ogni creatura, specialmente degli emarginati.
  • La Fraternità: I frati non vivono da isolati. La comunità è il luogo in cui si sperimenta l'amore di Dio; si chiamano tutti "frati" (fratelli) proprio perché tra loro non esistono gerarchie di prestigio, ma solo di servizio.
  • La Povertà Altissima: Non intesa come mera privazione, ma come libertà assoluta. Non possedere nulla "sotto il sole" permette ai frati di affidarsi interamente alla Provvidenza e di accogliere il mondo come la propria casa.

Oggi i Frati Minori portano il messaggio di Assisi nei cinque continenti, declinando il carisma in tre dimensioni principali:

  • Contemplazione e Preghiera: La lode a Dio Creatore (nello spirito del Cantico delle Creature) alimenta l'azione quotidiana e il silenzio interiore.
  • Evangelizzazione e Presenza: Attraverso la cura delle parrocchie, le missioni estere e il servizio nei santuari, primo tra tutti la Custodia di Terra Santa.
  • Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato: Un impegno concreto nel dialogo interreligioso, nell'aiuto ai poveri e nella difesa dell'ambiente, seguendo l'ispirazione dell'enciclica Laudato si'.

L'Ordine dei Frati Minori Cappuccini (OFMCap)

"La ricerca delle origini, il silenzio dell'eremo e la vicinanza al popolo" 

L'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nasce in Italia nel 1525 da un profondo desiderio di riforma spirituale. Un gruppo di frati (tra cui Matteo da Bascio) sentì il bisogno di ritornare alla radicalità primitiva di San Francesco d'Assisi. Volevano recuperare una vita più austera, povera e marcatamente contemplativa, dando vita al terzo grande ramo autonomo della famiglia francescana. Il Carisma e le Specificità dei CappucciniPur professando la stessa identica Regola di San Francesco, i Cappuccini si distinguono per i propri Statuti e Costituzioni che valorizzano:

  • La Vita Eremitica e il Silenzio: Alle origini, i frati si rifugiavano in piccoli eremi isolati. Ancora oggi, le loro Costituzioni mettono al centro ampi spazi dedicati all'orazione mentale e alla meditazione silenziosa.
  • I "Frati del Popolo": Nonostante la forte impronta contemplativa, i Cappuccini sono storicamente noti per la loro straordinaria vicinanza alla gente comune. Durante le pestilenze del XVI e XVII secolo rimasero accanto ai malati, diventando confessori, consiglieri e custodi della fede dei più umili.
  • Predicazione Popolare e Semplicità: I loro sermoni non nascono per le grandi accademie, ma per toccare il cuore della gente comune con un linguaggio semplice, diretto ed evangelico.

L'abito dei Cappuccini fu disegnato proprio per imitare quello che, secondo la tradizione dell'epoca, indossava originariamente San Francesco:

  • Il Colore: È di un caratteristico marrone castagno scuro, storicamente scelto per ricordare la terra e l'umiltà.
  • Il Cappuccio: La caratteristica più evidente è il lungo cappuccio a punta, cucito direttamente sulla tunica. Fu proprio il popolo a coniare il nome "Cappuccini" vedendoli camminare per strada con questo copricapo.
  • La Barba: I frati portano tradizionalmente una barba lunga e naturale, che nei secoli della riforma era il simbolo del pellegrino, dell'eremita e dell'uomo dedito alla penitenza.
  • Il Cingolo: Come tutti i francescani, stringono la vita con un cordone di lana bianca con tre nodi, ma il taglio della loro tunica è visibilmente più ruvido e lineare rispetto a quello degli altri rami.

L'ordine esprime da sempre una santità vicina ai problemi quotidiani delle persone, basti pensare a figure universali come San Pio da Pietrelcina o San Leopoldo Mandić. Oggi i Cappuccini gestiscono mense per i poveri, centri di ascolto, storici santuari e sono fortemente impegnati nelle missioni estere. 

L'Ordine dei Frati Minori Conventuali (OFMConv)

"La vita fraterna nelle città, lo studio e la custodia dei grandi santuari" 

L'Ordine dei Frati Minori Conventuali (OFMConv) rappresenta una delle tre famiglie storiche del Primo Ordine fondato da San Francesco d'Assisi. Pur condividendo la medesima radice e la stessa Regola del Santo fondatore, i Conventuali si distinguono per una propria specificità storica e spirituale. Ecco una sintesi della loro identità e della loro missione: Il Cuore del Carisma: Comunità e Annuncio 

  • La dimensione comunitaria: Il termine "Conventuali" deriva storicamente dalla loro tendenza a vivere in grandi conventi urbani (conventus), favorendo una vita comunitaria fortemente strutturata, liturgica e fraterna.
  • Radicati nella storia: Fin dalle origini, i Conventuali sono stati i custodi dei grandi santuari dell'Ordine. Sono loro, infatti, a custodire e animare la Basilica e il Sacro Convento di San Francesco ad Assisi (dove riposa il Santo) e la Basilica di Sant'Antonio a Padova.
  • Presenza nel mondo: Vivendo nelle città, i frati uniscono la vita di preghiera a un intenso apostolato pastorale, alla cura delle parrocchie, all'insegnamento teologico e alle opere di carità sociale.

Segni Distintivi e Spiritualità

  • L'Abito: Si riconoscono oggi per l'abito di colore nero (nei paesi occidentali) o grigio cenere (colore originario, usato nelle missioni e sempre più diffuso), completato dal cordiglio bianco a tre nodi e dal tipico grande cappuccio con mozzetta.
  • Tratti spirituali: Spiccano per una profonda devozione mariana (legata anche al carisma del conventuale San Massimiliano Kolbe) e per la capacità di coniugare la radicalità evangelica con la cultura e il servizio alle persone nel quotidiano.

Frati Francescani del Rinnovamento

un nuovo modo di vivere la spiritualità di San Francesco

I Frati Francescani del Rinnovamento (conosciuti anche con l'acronimo CFR, dall'inglese Franciscan Friars of the Renewal) sono una comunità religiosa cattolica nata alla fine degli anni '80 negli Stati Uniti, profondamente legata alla tradizione francescana ma caratterizzata da un forte slancio di rinnovamento spirituale e sociale.  Ecco chi sono:

  • La Nascita e le Origini: L'istituto è stato fondato il 28 aprile 1987 nell'Arcidiocesi di New York. Un gruppo di otto frati Cappuccini (tra cui i noti padri Benedict Groeschel e Stan Fortuna) sentì la chiamata a dare una risposta decisa al desiderio di un rinnovamento personale e comunitario, nonché a una costante riforma all'interno della Chiesa.
  • La Missione Principale: In perfetta imitazione di San Francesco d'Assisi, i frati si impegnano a seguire le orme di Gesù attraverso una vita di preghiera, fraternità ed evangelizzazione. Il loro obiettivo fondamentale è duplice: il lavoro diretto e a tempo pieno con i poveri e i senzatetto, e l'opera di evangelizzazione, specialmente tra i giovani e nelle periferie esistenziali.
  • Caratteristiche e Stile di Vita: I membri del CFR (composti sia da frati sacerdoti che da frati laici/religiosi) si distinguono visibilmente per il loro saio grigio dotato di un grande cappuccio, stretto in vita da una corda. Conducono una vita molto austera, camminano spesso con i sandali anche nei climi rigidi e dipendono interamente dalla provvidenza e dalle donazioni dei fedeli per il sostentamento delle loro opere caritative.
  • La Presenza Internazionale: Nati nei quartieri difficili di New York (come il Bronx e Harlem), oggi i frati gestiscono quattordici conventi distribuiti in cinque nazioni: Stati Uniti, Honduras, Nicaragua, Inghilterra (con una forte presenza a Londra) e Irlanda.
  • Evangelizzazione Digitale e Media: Una particolarità di questa vocazione è il forte utilizzo dei linguaggi contemporanei. I frati sono molto attivi nell'evangelizzazione digitale: producono video, podcast e sono celebri per i loro progetti musicali (come la Catholic Underground Band o i brani di Frate Isaiah), canali utilizzati per parlare di fede alle nuove generazioni.
  • La Famiglia dei CFR: Accanto al ramo maschile dei frati, lo spirito della fondazione ha dato vita anche alle Suore Francescane del Rinnovamento (CFR Sisters) e a diverse realtà affiliate di pastorale giovanile e aiuto sociale (come il centro giovanile St. Francis Youth Center nel Bronx o il movimento Corazón Puro).